Educazione ai media: formare lo spirito critico attraverso il racconto interattivo

L'educazione ai media e all'informazione è un insegnamento trasversale che mira a sviluppare lo spirito critico degli studenti di fronte all'informazione.

L'educazione ai media e all'informazione è un insegnamento trasversale che mira a sviluppare lo spirito critico degli studenti di fronte all'informazione. Su Moiki EDU, insegnanti e bibliotecari scolastici hanno creato storie interattive che mettono gli studenti nella condizione di verificare, selezionare e valutare l'informazione: competenze diventate indispensabili nell'era digitale.

Esempi di storie pubblicate

Chasseur d'infaux !

Con 3.584 visualizzazioni, Chasseur d'infaux ! è una delle storie più popolari del catalogo Moiki EDU. Creata da Claire Cassaigne (fenetresur), bibliotecaria scolastica e autrice del blog FenetresUR, questa storia prende la forma di un escape game digitale incentrato sulle fake news.

Lo studente interpreta un «cacciatore di bufale» che deve distinguere il vero dal falso in un flusso di informazioni. A ogni tappa deve mettere in campo riflessi di verifica: incrociare le fonti, analizzare le immagini, individuare i pregiudizi, riconoscere le tecniche di manipolazione. Le scelte sbagliate portano a vicoli ciechi didattici che spiegano l'errore commesso, mentre quelle giuste permettono di avanzare nell'indagine.

Questa storia è stata citata da S'cape come esempio notevole di escape game didattico. Illustra perfettamente la forza del formato interattivo per l'educazione ai media: invece di dire agli studenti di «verificare le fonti», li mette nella condizione di farlo, con conseguenze visibili sul loro avanzamento nel gioco.

Léo et la Menace Virtuelle

Creata da francoise (80 visualizzazioni), questa storia affronta il bullismo online attraverso il personaggio di Léo, uno studente delle medie alle prese con il cyberbullismo. Gli studenti accompagnano Léo nelle sue scelte: rispondere o ignorare, parlarne con un adulto o provare a cavarsela da solo, segnalare o tacere.

Ogni diramazione mostra le conseguenze concrete delle decisioni prese. La storia non moralizza: mostra. Attraverso l'esperienza narrativa lo studente capisce che certe reazioni peggiorano la situazione mentre altre permettono di uscirne. Uno strumento prezioso per le attività di prevenzione, in ora di classe, in educazione civica o in biblioteca.

Competenze allenate

Perché Moiki EDU nell'educazione ai media?

L'educazione ai media si fonda sulla messa in situazione. Leggere una lezione sulle fake news non basta: bisogna mettere lo studente davanti a informazioni false e osservarne la reazione. È esattamente ciò che permette il formato interattivo di Moiki EDU.

Il formato escape game, in particolare, si rivela estremamente efficace. La meccanica di gioco (trovare indizi, risolvere enigmi, avanzare) crea una motivazione intrinseca che spinge lo studente a mettere in campo le proprie competenze informative.

Per i bibliotecari scolastici, Moiki EDU è uno strumento particolarmente adatto: permette di costruire attività coinvolgenti senza dipendere da un insegnante disciplinare, e le storie create possono essere riutilizzate di anno in anno con un semplice link di condivisione.

Poiché i temi dell'educazione ai media evolvono di continuo (intelligenza artificiale, deepfake, bolle di filtraggio), la facilità di creazione e di aggiornamento di Moiki EDU permette agli insegnanti di produrre contenuti sempre attuali.


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